Come lavoriamo

Dalla montagna al flacone, tutto nelle stesse mani

Le piante che raccogliamo in montagna arrivano nel laboratorio di Magliano Alfieri. Qui le stesse mani che le hanno raccolte le preparano, le lavorano e ne seguono il percorso fino alla bottiglia chiusa.

La materia prima

Da dove vengono le piante

La maggior parte delle piante che utilizziamo cresce spontanea in montagna. Le raccogliamo noi in Val Sangone e in Val di Susa, tornando negli stessi luoghi anno dopo anno. Un’altra parte viene coltivata per noi in Val di Susa da persone di fiducia. Solo ciò che non possiamo raccogliere o coltivare direttamente proviene da fornitori qualificati ed è accompagnato da certificato di analisi.

Di ogni pianta conosciamo la provenienza. La montagna ci permette di lavorare con materie prime che crescono lontano dalle colture intensive e dai trattamenti, in ambienti nei quali possono sviluppare pienamente i principi attivi che cerchiamo.

Il tempo balsamico

Il momento giusto

Ogni pianta ha un proprio tempo balsamico, ossia il periodo in cui concentra al meglio le sostanze di nostro interesse. Non coincide con una data precisa, perché cambia da specie a specie e varia con l’andamento di ogni annata.

Tornare negli stessi luoghi ci ha insegnato a riconoscerlo. In primavera raccogliamo le gemme, durante una finestra molto breve, in estate le parti aeree e i fiori. Al di fuori di questi periodi non raccogliamo e non avviamo nuove macerazioni.

Poche ore

Lavorare le piante fresche

La maggior parte delle erbe raccolte viene lavorata fresca. La sera le stendiamo, perché lasciate ammassate nei sacchi inizierebbero a scaldarsi. Il mattino seguente vengono pulite, preparate e messe in soluzione.

Per alcune preparazioni utilizziamo anche piante essiccate, quando le caratteristiche della pianta o della lavorazione lo richiedono. Il principio resta lo stesso: scegliere per ogni materia prima il trattamento più adatto a conservarne al meglio le qualità.

SEI passaggi

Il laboratorio, passo dopo passo

Per le piante che raccogliamo e mettiamo in macerazione, il percorso dalla raccolta fino al flacone ha sei passaggi.

La macerazione avviene in una cantina storica interrata, dove il buio e una temperatura naturalmente compresa tra i 12 e i 18 °C durante l’anno offrono condizioni stabili alla conservazione degli estratti.

Durante questo periodo non aggiungiamo altro: soltanto la pianta e la soluzione idroalcolica o idroglicerica prevista dalla preparazione.

Al termine della macerazione, la massa vegetale viene torchiata e l’estratto filtrato, prima di proseguire verso le fasi successive.

È un lavoro fatto di tempi lunghi, gesti precisi e passaggi seguiti direttamente, dalla pianta appena raccolta fino al prodotto finito.

Le preparazioni

Quattro modi di lavorare una pianta

Tinture →

Sono il cuore del laboratorio. Le piante fresche macerano in acqua e alcol. Le tinture vengono poi unite in formule che racchiudono le proprietà di più piante.

Gemmoderivati →

Le gemme, raccolte fresche nel loro tempo balsamico, vengono triturate e lasciate macerare in una miscela di acqua, glicerina e alcol.

Con oli essenziali →

Preparazioni che racchiudono la parte più concentrata e profumata della pianta. Gli oli essenziali vengono utilizzati in piccole quantità, in formule semplici e dall’uso immediato.

Fermentati

Qui le erbe non vengono estratte, ma trasformate attraverso una fermentazione lattica. I microrganismi naturalmente presenti agiscono sulla materia vegetale, migliorando la biodisponibilità dei componenti.

In preparazione.

STORIE E APPROFONDIMENTI

Le idee che guidano il nostro lavoro

Piante, stagioni, ricerca e lavoro in laboratorio. La visione e le idee che ci guidano.