La filosofia

Prendersi cura è entrare in relazione con il proprio corpo

Tendiamo ad accorgerci del corpo solo quando ci manda un segnale. Finché è in salute, resta sullo sfondo. Eppure è proprio un corpo sano che ci permette di dedicare tempo ed energie alle relazioni, alle attività che riempiono di significato la nostra vita e ai progetti a cui teniamo. Per noi, prendersene cura significa entrare in relazione con il corpo, ascoltarlo anche quando stiamo bene.

Dal 1988 prepariamo prodotti erboristici e condividiamo la nostra conoscenza delle piante officinali, offrendo strumenti concreti e spiegazioni per aiutare le persone a prendersi cura della propria salute e a fare scelte più consapevoli.

«Il corpo è un sistema perfetto. Non perché non possa ammalarsi, ma perché ha già dentro di sè tutto quello che gli serve per funzionare bene.»

Bruno zese

Come vediamo il corpo

Se guardiamo al corpo nel suo insieme, ci accorgiamo che nulla lavora da solo. Ogni parte è in relazione con le altre, e da questo scambio continuo nasce un equilibrio che si rinnova ogni giorno. È un sistema vivo. Quando lo chiamiamo perfetto, non pensiamo a un corpo che non possa ammalarsi, ma alla capacità, affinata nel corso dell’evoluzione, di regolarsi, adattarsi e ripararsi autonomamente.

È da questa visione che nasce il nostro lavoro. Scegliamo e lavoriamo le piante per sostenere in modo efficiente le funzioni che il corpo svolge già, a partire dalla depurazione, passando per la digestione, la circolazione e il sonno.

La materia prima

Dalla montagna al flacone

La maggior parte delle piante che utilizziamo proviene dalla raccolta spontanea in alta montagna e dalla coltivazione di un piccolo produttore della Val di Susa col quale collaboriamo. Anni di esperienza sul campo ci hanno insegnato a riconoscere il momento balsamico di ogni pianta e a sapere quando raccoglierla. Solo una piccola parte, quella che non possiamo coltivare o reperire direttamente, arriva da fornitori selezionati.

Dal 1990 lavoriamo le erbe nello stesso luogo, a Magliano Alfieri. Conosciamo la provenienza delle piante e seguiamo ogni fase della lavorazione, mantenendo così il controllo sull’intero processo, dalla materia prima al flacone.

I gesti quotidiani

La parte che resta a te

Prendersi cura del corpo, accompagnandolo con un ritmo che lo asseconda. Accanto alle erbe, sono importanti le abitudini e i gesti quotidiani: una passeggiata alla luce del mattino, il movimento e lo sport, l’attenzione all’alimentazione e all’idratazione, meno schermi la sera e un sonno regolare. Per chi la pratica, anche la meditazione può essere un ottimo momento di ascolto. Non servono gesti estremi. Serve continuità.

Il significato della cura

Cura è una parola più grande di quanto pensiamo

Siamo abituati a parlare di cura quando qualcosa non va. Per noi, invece, prendersi cura significa occuparsi anche di ciò che sta bene, perché possa continuare a stare bene. È quello che facciamo con un orto perché continui a dare frutti, con una casa perché sia accogliente, con una relazione perché possa crescere.

È un significato molto antico. In una favola latina attribuita a Igino, la Cura raccoglie del fango e gli dà forma, creando una figura umana. Chiede poi a Giove di darle lo spirito. Quando arriva il momento di darle un nome, nasce una disputa. Giove la rivendica perché le ha dato lo spirito, la Terra perché il corpo è fatto della sua materia, mentre la Cura sostiene di averla plasmata.

A decidere è Saturno. Stabilisce che, alla morte, lo spirito tornerà a Giove e il corpo alla Terra. Ma finché l’essere umano sarà in vita, apparterrà alla Cura, perché è stata lei a dargli forma e ad accompagnarne l’esistenza.

Questa favola ci piace perché racconta la cura non come una risposta a un equilibrio che si altera, ma come un’attenzione che accompagna la vita nel tempo.

Con il corpo non è diverso. Possiede già meccanismi capaci di regolare, compensare e adattarsi continuamente. Il nostro lavoro parte da qui, cercando di sostenere le condizioni che gli permettono di svolgere bene queste funzioni, anche prima che l’equilibrio si alteri.

È da questa idea che nasce il nostro modo di intendere la cura, come un’attenzione continua alla salute, prima ancora che il corpo ci segnali che qualcosa non va.

PERCORSI CONSIGLIATI

L’azione sinergica dei nostri preparati erboristici

STORIE E APPROFONDIMENTI

Le idee che guidano il nostro lavoro

Piante, stagioni, ricerca e lavoro in laboratorio. La visione e le idee che ci guidano.